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DALLA PRIMA

In occasione dell’ OPEN TOUR: L’ACCADEMIA DI BELLE ARTI SI MOSTRA, 9/13 Giugno 2015

Mostra e serata perfomativa: “DALLA PRIMA”
Luogo dell’evento: Istituto Storico Parri – Museo della Resistenza, Via San Isaia 20, 40123 Bologna
Data dell’evento: 10 giugno 2015, dalle ore 19.00 alle 21.00

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ESERCITAZIONI DALLA PRIMA

Nello Spazio Espositivo della Sala delle Monache dell’ex Convento S. Mattia, sede dell’Istituto Storico Parri, nonché Museo della Resistenza in via S. Isaia n.20, è allestita, fino al 11 giugno 2015, la mostra ESERCITAZIONI DALLA PRIMA.

L’esposizione è realizzata da Casagallery Itinerante, “site specific” del quale i partecipanti fanno parte, come da progetto espositivo di Barbara Ceciliato, con la collaborazione del Direttore dell’Istituto Storico Parri-Museo della Resistenza, Luca Alessandrini e con la Regia e cura degli Allestimenti dell’artista Claudio Rosi.

Partecipano:
Federico Aprile – Federica Barbieri – Ambra D’Atri – Paola De Dominicis – Roberto Frezza – Giulia Giannerini – Monica Lasagni – Matteo Manfrini – Claudio Rosi – Sara Menegatti – Rose Rodriguez – Letizia Rostagno – Silvia Tuveri – Alessia Lusardi – Barbara Ceciliato – Rosetta Termenini che propongono installazioni, disegni, oggetti dell’epoca, sculture, video, fotografie.

Appuntamento straordinario per il 10 giugno 2015, in occasione dell’OPEN TOUR dell’Accademia di Belle Arti di Bologna , alla serata performativa:

“DALLA PRIMA”
con orario dalle ore 19 alle ore 21:
Verranno effettuate le COMPOSIZIONI MUSICALI create per l’evento “DALLA PRIMA”
da Pietro Magnani, eseguite al pianoforte di Sara Neva, accompagnati dalla voce di Antonietta Mazzeo, soprano.

In contemporanea, si terrà una serie di PERFORMANCES:
Virginia Sartori, Federica Barbieri, Sara Menegatti, Federico Aprile, Roberto Frezza, Rose Rodrigues, Filippo Gardin, Arcangela Eleonora Diblasio, con travestimenti ed azioni, racconti di storie, suoni e rumori.

 

 

Gli uomini entrano costantemente in conflitto a causa di interessi e di visioni del mondo contrapposte e, almeno in apparenza, inconciliabili. Queste divergenze di opinioni, dovrebbero portare alla costruzione della civiltà, invece spesso sfociano nel conflitto violento.

 

 

Gli artisti che hanno accettato la responsabilità di esporre un proprio lavoro su questo tema, mostrano le brutture della guerra, la perdita di identità, di memoria.

 

 

Tutta l’esposizione è una corrosione, un’erosione che porta i presenti ad immedesimarsi nei tormenti, nelle persecuzioni, negli strazi, che vivono gli uomini all’interno di una guerra.