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ESERCITAZIONI DALLA PRIMA

Luogo dell’evento: Istituto Storico Parri – Museo della Resistenza, Via San Isaia 20, 40123 Bologna
Data dell’evento: dal 20 maggio al 13 giugno 2015
Preview: mercoledì 20 maggio, ore 18 – 20
Opening con performance: sabato 23 maggio, da ore 18.00

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Esercitazioni-locandina2-webMostra a cura di: Claudio Rosi e Barbara Ceciliato
In collaborazione con: Prof. Luca Alessandrini, Direttore dell’Istituto Storico Parri di Bologna
Con il patrocinio di: Comune e Sindaco di Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, CNA Cultura Partecipano alla mostra: Federico Aprile, Federica Barbieri, Barbara Ceciliato, Ambra D’Atri, Paola De Dominicis, Roberto Frezza, Giulia Giannerini, Monica Lasagni, Matteo Manfrini, Sara Menegatti, Rose Rodrigues, Claudio Rosi, Letizia Rostagno, Silvia Tuveri
Performances di: Alessia Lusardi, Rosetta Termenini, Silvia Tuveri, Virginia Sartori, Sara Menegatti, Federica Barbieri pianoforte: Sara Neva, compositore: Pietro Magnani, cantante lirica: Antonietta Mazzeo
Orari d’apertura della mostra: feriali ore 16 – 19

 

Con questa esposizione che utilizza come pretesto il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia durante la prima guerra mondiale, si vuole in realtà porre una riflessione su una tematica che ancora oggi è presente con le sue crudeltà e atrocità. La guerra, questo “duello su vasta scala per costringere l’avversario a piegarsi alla propria volontà”, riconosce a mio avviso, numerose ragioni, di carattere biologico e psicologico, ma anche economico, culturale e religioso. “Esercitazioni dalla Prima” sperimenta l’ostilità attraverso un linguaggio artistico, la mostra agli spettatori secondo diverse modalità: video, installazioni, disegni, quadri, fotografie, performances. Il tutto avvolto da un’atmosfera musicale che accoglie i recitanti e chi li ascolta. Non mancano rumori e sirene, suoni e canti per completare il clima pregnante di memoria e di storia. Lo spazio espositivo scelto per questo evento di Casagallery Itinerante, dai suoi curatori, Claudio Rosi e Barbara Ceciliato, non poteva essere dei più adeguati: nell’ex Convento di S.Mattia, la Sala Refettorio delle Monache dell’Istituto Storico Parri, all’interno del quale vi è la sede del Museo della Resistenza di Bologna, di cui il direttore è Luca Alessandrini.   Il fenomeno della Resistenza che ha segnato tutta l’Europa, è fondamentale per la costruzione della nostra società, delle ideologie e del senso di nazionalismo, democrazia, solidarietà e soprattutto della percezione di libertà che ancora oggi noi dimostriamo nell’attraversamento della storia con le opere d’arte esposte.

 

 

Gli uomini entrano costantemente in conflitto a causa di interessi e di visioni del mondo contrapposte e, almeno in apparenza, inconciliabili. Queste divergenze di opinioni, dovrebbero portare alla costruzione della civiltà, invece spesso sfociano nel conflitto violento. Talora possono affacciarsi alla ribalta della Storia leader sanguinari e affascinanti allo stesso tempo, favoriti da un preciso contesto economico e culturale, animati da una volontà di potenza distruttiva, dalla personalità gravemente disturbata, capaci di convincere le masse tramite la propaganda. Ed è attraverso queste persone che si snoda la Storia dei conflitti dell’umanità.

 

 

Gli artisti che hanno accettato la responsabilità di esporre un proprio lavoro su questo tema, mostrano le brutture della guerra, la perdita di identità, di memoria, come nella performance “Passi di memoria”, lo smarrimento, la privazione, la scomparsa, la mancanza, l’amore, la morte, in “Gamba x”, il lutto. Per contro ascoltiamo per tutta la serata, la speranza scritta in lettere dal fronte da un militare alla sua innamorata, colme di sentimento, desiderio e illusione, nella performance “Lettere Erranti”. Un compositore concepisce nuovi spartiti musicali che vengono immediatamente suonati al pianoforte durante tutto l’evento. La musica viene consumata nel momento in cui viene scritta. E’ un logorio continuo. Tutta l’esposizione è una corrosione, un’erosione che porta i presenti ad immedesimarsi nei tormenti, nelle persecuzioni, negli strazi, che vivono gli uomini all’interno di una guerra. La voce di una cantante lirica che si diffonde in tutti gli angoli delle stanze fino all’esterno dell’edificio, aggiunge modulazioni malinconiche.

 

 

Gli artisti Rose Rodriguez, Matteo Manfrini, Sara Neva e Pietro Magnani, Roberto Frezza, Letizia Rostagno, Paola De Dominicis, Virginia Sartori, Federico Aprile, Silvia Tuveri, Rosetta Termenini, Alessia Lusardi, Ambra D’Atri, Monica Lasagni, Giulia Giannerini, Sara Menegatti, Federica Barbieri, Antonietta Mazzeo, sono gli interpreti di una messa in scena che vuole rappresentare il conflitto, lo scontro, le sue conseguenze più intime, nascoste, segrete, carnali, inconfessate. Anche Barbara Ceciliato e Claudio Rosi, vogliono dare espressione a questo tema con un lavoro artistico che si presenta con ironia e rimandi onirici e surreali. Quest’ultimo si rifà sicuramente alla parte più intima della guerra, all’inconscio talvolta impulsivo e irrefrenabile, talvolta distruttivo che ogni uomo nasconde.

 

 

Con questa mostra si è cercato di mettere lo spettatore davanti ad uno specchio che lo accompagni verso una nuova visione delle proprie aggressività, dei propri istinti che albergano nel cuore umano, verso scopi più nobili e costruttivi attraverso la creazione artistica.
Vorrei finire con un appello: che la valorizzazione della bellezza diffonda il pluralismo, il dialogo, il rispetto per il diverso e per la complessità, senza quelle pericolose e diffuse semplificazioni che ci rendono inutilmente e distruttivamente bellicosi.

Rosetta Termenini