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Identità Sparse

Luogo dell’evento: VILLA BADOER, via Giovanni Tasso, 3 – FRATTA POLESINE (RO)

Periodo dell’evento: dal 12 al 26 maggio 2019

Vernice: DOMENICA 12 MAGGIO alle ore 17:00

con la presenza degli artisti:

MONICA LASAGNI, SARA MENEGATTI e CRISTIAN VALDINOCI.

 

Organizzata nell’ambito del Progetto Ro-Media Art, vincitore del bando CulturalMente 2017 indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, IDENTITÀ SPARSE è una mostra collettiva di arte contemporanea dedicata alle installazioni multimediali di Monica Lasagni, Sara Menegatti e Cristian Valdinoci. L’esposizione è ideata da Alessandra Chiarini, curatrice del Progetto Ro-Media Art, in collaborazione con Casagallery Itinerante, dalla quale provengono i tre artisti di questa mostra. Casagallery, spazio espositivo ed Associazione Culturale con sede a Bologna, è finalizzata alla promozione di giovani artisti. Connessa all’Accademia di Belle Arti di Bologna, è stata fondata dagli artisti e docenti Claudio Rosi e Barbara Ceciliato.

IDENTITÀ SPARSE costituisce la prima mostra incentrata sulla multimedialità organizzata presso la Villa Badoer di Fratta Polesine. L’esposizione prevede quattro installazioni site-specific che si configurano come interventi creativi pensati appositamente per interagire con gli spazi della Villa cinquecentesca progettata da Andrea Palladio.

L’identità si pone come il nodo tematico alla base della mostra: a partire dai linguaggi della fotografia e del video, le opere esibite affrontano il concetto identitario declinandolo sotto diverse forme, accostando le immagini mediali a materiali e oggetti eterogenei e toccando, di volta in volta, aspetti individuali e collettivi che riguardano il sé e l’interiorità, le relazioni umane e la famiglia, la Storia e il territorio. Il titolo della mostra IDENTITÀ SPARSE fa dunque riferimento a un’accezione plurale e disseminata del concetto di identità, a una molteplicità di prospettive e sguardi sullo spazio, sul tempo e sul presente che lo splendido contesto della Villa Badoer ha saputo evocare nei giovani artisti coinvolti.