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Schiuso

Elisa Alescio, Claudia Attili, Alisa Cruciani, Giuseppe d'Alessio, Monica Lasagni, Martina Marin, Emanuela Pizzolla, Margherita Righini, Miriam Tetivola, Carmen Russo, Federica Barbieri, Sogol Yousefiavarzaman, Martina Scattaglia, Valentina Ferrari, Giulia Giannerini

Luogo dell’evento: Galleria Tedofra – Via Belle Arti, 50 – Bologna

Data dell’evento: Ottobre 2011

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La realtà che ci circonda non appare sempre nitida e definita, non è sempre lo scatto perfetto di una fotografia digitale. Spesso, anche se non ce ne accorgiamo, c’è molto di più di ciò che appare in superficie del resto, come diceva Antoine de Saint-Exupéry “l’essenziale è invisibile agli occhi”. E non tutti abbiamo gli stessi occhi, non tutti la guardiamo allo stesso modo. I giovani artisti che hanno creato “Schiuso”, hanno scelto l’arte come strumento per mostrarci ciò che spesso sfugge e si nasconde, ciò che è impalpabile come la nebbia eppure vivo e pulsante di energia. “Schiuso” è quindi un movimento, è un divenire che trascina, che scompone, che ricrea il mondo che ci circonda. “Schiuso” è un’immagine, è un fiore che apre i suoi petali, è una figura nebulosa che cammina per la strada. Un fascio di luce nell’oscurità di una stanza grigia. È il tratto che media la realtà, fatto di linee che si muovono, senza un inizio o una fine. Quindici giovani artisti per quindici opere interessanti. Le ombre morbide dei “Tracciati” di Alisia Cruciani, che scivolano dal disegno alla foto; i marker su lavagna bianca di Carmen Russo, autrice di “Bebè”; il “Particolare” di Claudia Attili, che emerge avvolgente dalla superficie infrangendo le dimensioni. E poi Elisa Alescio, che in “Capovolta” trasforma la realtà fisica in arte, il sensuale chiaroscuro di Federica Barbieri, autrice di “Interno, ombre e luce”. Giulia Giannerini, il cui tocco crea, come per magia, un “Arcobaleno nel letto”. Giuseppe d’Alessio, che racconta nella sua opera come sia possibile tradurre “La forma in luce” attraverso un’avvincente composizione di immagini; Emanuela Pizzolla, che con acrilico e polistirolo crea i bassorilievi dell’opera “All’attacco!!!” ricordando le vignette tipiche del fumetto. Margherita Righini è un’artista che in “Movimento” dà vita, attraverso la graffite, a una dimensione parallela a quella catturata dalla fotografia. E ancora i disegni di Martina Marin, frammenti uniti e collegati in un’opera intensa e intitolata “Ricordando”; la “Metà di cosa?” di Martina Scattaglia, che reinterpreta elementi semplici mescolati in una scultura solida e al contempo dinamica.

Annalisa Dall’Oca